Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali
AdI: online la nuova formazione sulle Linee guida PaIS
Sul sito AdI Operatori è disponibile la nuova formazione sulle Linee guida per la definizione dei PaIS, realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Banca Mondiale. La formazione, rivolta agli operatori a vario titolo coinvolti nell’implementazione dell’Assegno di Inclusione, con un’attenzione particolare agli assistenti sociali e agli altri professionisti che operano nel contesto dei Patto per l’Inclusione Sociale, è costituita da 10 moduli che approfondiscono gli elementi principali del percorso di accompagnamento dei beneficiari della misura.
AdI: chiarimenti sulla partecipazione dei beneficiari ai tirocini di inclusione sociale
La Nota MLPS n. 16631 del 3 ottobre 2024, indirizzata agli Uffici dei Comuni e degli ATS dei servizi sociali e delle misure di contrasto alla povertà, contiene chiarimenti ed indirizzi connessi alla partecipazione dei beneficiari AdI ai Tirocini di Inclusione Sociale (TIS). In particolare, viene sottolineato che:
- Le indennità correlate ai TIS non rilevano ai fini del reddito per la verifica del diritto o dell’importo AdI;
- I beneficiari AdI che avviano il TIS non sono tenuti a presentare l’AdI-Com Esteso (a differenza dei tirocini formativi e di orientamento attivabili dai servizi per il lavoro nell’ambito del Patto di Servizio Personalizzato);
- I case manager dovranno sempre inserire il TIS sulla Piattaforma GePI tra i sostegni erogati nell’ambito del PaIS.
AdI: controlli su omessa comunicazione reddito da lavoro dipendente
I beneficiari AdI sono tenuti a comunicare ad INPS eventuali rapporti di lavoro in essere al momento della domanda e ogni variazione delle condizioni durante l’erogazione della misura. Il Messaggio INPS n. 3624 del 31 ottobre 2024 illustra le modalità di controllo relative alle attività di lavoro dipendente non dichiarate dai componenti del nucleo familiare. In caso di omessa comunicazione, la procedura sospende l’erogazione del beneficio, qualora risulti:
- Un’attività lavorativa dipendente o percorsi di politica attiva del lavoro con corresponsione di una indennità;
- La mancata presentazione del modello AdI-Com Esteso entro 30 giorni dall’avvio dell’attività lavorativa.
La prestazione decade se, entro tre mesi dall’avvio di tale attività, l’interessato non provvede alla presentazione del relativo modello.
La Piattaforma GePI: novità a novembre 2024
Gli ultimi aggiornamenti relativi alla Piattaforma GePI risalgono all’11 novembre 2024 e riguardano, oltre a rilasci minori:
- Per il case manager e il coordinatore PaIS la nuova lista dei casi per la gestione delle scadenze dei 120 e dei 90 giorni;
- Per il case manager le informazioni sull’obbligo di presentazione ogni 90 giorni del nucleo e dei singoli componenti;
- Per il case manager la nuova gestione degli stati del caso;
- Per il case manager la funzionalità per annullare il Quadro di Analisi e il Patto per l’Inclusione Sociale.
Dashboard per la programmazione locale: sessioni info-formative
Sono aperte le iscrizioni alla formazione sull’utilizzo della Dashboard per la programmazione locale, il pannello di monitoraggio sviluppato nell’ambito del SIISL per favorire il monitoraggio e la programmazione dei servizi e degli interventi sociali. La Nota MLPS n. 18944 del 18 novembre 2024 riporta il calendario degli incontri in programma da novembre 2024 a marzo 2025 e i relativi link per iscriversi. La formazione, organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di Banca Mondiale, si rivolge agli operatori delle Regioni, degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Comuni già accreditati alla Dashboard.
Istruzioni Operative AGEA per l’attuazione degli interventi di contrasto alla povertà alimentare
Lo scorso 13 agosto l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 99/2024 che, con i successivi addendum (I.O. 108/2024 e I.O. 109/2024), dettano le modalità di partecipazione alle attività di distribuzione degli aiuti alimentari destinati alle persone in condizione di povertà assoluta e grave deprivazione materiale. Sono fornite anche le indicazioni di gestione e monitoraggio delle attività di distribuzione alimentare e delle misure di accompagnamento previste dal PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-27 (Priorità 3). Le istanze di partecipazione possono essere presentate dalle Organizzazioni partner Capofila, che abbiano già aderito al PO I FEAD, e dalle Organizzazioni partner Territoriali.
Avviso INtegra: aggiornamenti e proroga termini
Il Decreto del Capo Dipartimento n. 370 dell’11 novembre 2024 ha prorogato al 17 dicembre 2024 il termine per la presentazione delle proposte progettuali relative all’Avviso INtegra, finalizzato all’inclusione sociale delle persone a rischio di grave marginalità sociale e al contrasto della condizione di senza dimora, da finanziare sulle Priorità 1 e 3 del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027. Il Decreto dispone, altresì, l’aggiornamento della Nota esplicativa per la definizione di costi unitari per kit di beni materiali e di prima necessità da distribuire/consegnare ai destinatari finali, nel quadro delle opzioni di semplificazione sul FSE+ di cui all’art. 53.1 (b) del Regolamento (UE)2021/1060 di cui all’Allegato E dell’Avviso.
Disposizioni in materia di assistenza sanitaria per le persone senza dimora
Lo scorso 6 novembre è stato approvato il Disegno di legge in materia di assistenza sanitaria alle persone senza dimora, finalizzato ad assicurare il diritto all’assistenza sanitaria alle persone senza dimora prive della residenza anagrafica e soggiornanti regolarmente in Italia. Il provvedimento colma l’esistente lacuna relativa all’impossibilità per i senza dimora di essere iscritti al SSN ed esercitare la facoltà di scelta del MMG (o del pediatra). Il Disegno di legge istituisce presso il Ministero della Salute un fondo, con dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per il finanziamento di un programma sperimentale da attuarsi nelle Città metropolitane al fine di consentire alle persone senza dimora l’iscrizione nelle liste degli assistiti delle Aziende Sanitarie Locali, la scelta del MMG e l’accesso ai LEA.
Aggiornamenti normativi e procedurali regionali
Fondo Nazionale Politiche sociali (FNPS) annualità 2024
Con riferimento all’annualità 2024 l’ammontare del Fondo Sociale Regionale non è ancora stato determinato in quanto è tuttora in corso di approvazione il “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026” e pertanto non è stato stabilito il riparto del FNPS tra le Regioni.
Per poter procedere celermente all’assegnazione alle Zone non appena il Ministero avrà approvato il decreto di riparto, nella Conferenza regionale dei sindaci del 7/11/24, si è proceduto all’approvazione dei criteri di riparto tra le Zone della quota ordinaria del FNPS 2024 e della parte relativa al Fondo di Solidarietà Interistituzionale 2024.
Il Fondo di Solidarietà Interistituzionale, come nel 2023, viene assegnato nel 2024 per due tipologie di intervento: il 65% del fondo su interventi per minori stranieri non accompagnati; il restante 35% su interventi per minori fuori famiglia. Le due tipologie di interventi fanno riferimento all’emergenza minori.
Per quanto riguarda il FRAS, dato l’ammontare esiguo del fondo per l’annualità 2024, le risorse sono state attribuite per contributi straordinari alle Zone distretto a sostegno di progettualità territoriali in ambito sociale e socio-sanitario e quindi non assegnate a titolo di Fondo Sociale Regionale.
Le somme afferenti il FNPS quota ordinaria ed il Fondo di Solidarietà Interistituzionale saranno assegnate alle Zone con delibera secondo i criteri approvati dopo la pubblicazione del decreto nazionale ed erogate nel 2025 quando il Ministero procederà alla liquidazione.
Dati e ricerche
ISTAT – La povertà in Italia 2023
Lo scorso 17 ottobre ISTAT ha pubblicato Le statistiche sulla povertà in Italia 2023, dalle quali emerge una sostanziale stabilità della povertà assoluta. Nel 2023 si trovano in tale condizione poco più di 2,2 milioni di famiglie (8,4%) e quasi 5,7 milioni di individui (9,7%). Al 30,4% (+1,5% rispetto all’anno precedente) l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con almeno uno straniero, mentre si ferma al 6,3% quella delle famiglie composte solamente da italiani. Stabile anche l’incidenza della povertà relativa familiare (pari al 10,6%) che coinvolge oltre 2,8 milioni di famiglie; in lieve crescita invece la povertà relativa individuale che arriva al 14,5% (+0,5% rispetto al 2022), coinvolgendo quasi 8,5 milioni di persone. Su Welforum Eleonora Gnan effettua una ricognizione degli ultimi dati disponibili.
ISTAT – Le spese per i consumi delle famiglie 2023
Le spese per i consumi delle famiglie 2023 di ISTAT evidenzia una crescita della spesa delle famiglie residenti in termini correnti imputabile in larga parte all’inflazione. Nel 2023 la spesa media mensile familiare è di 2.738 euro (+4,3% rispetto al 2022) ma tale incremento non corrisponde ad un aumento del tenore di vita: tenendo conto dell’inflazione, la spesa in termini reali infatti diminuisce dell’1,5%. In leggera flessione i divari territoriali per cui la differenza relativa tra la spesa massima del Nord-Ovest e quella minima del Sud scende al 35,2% (-1,7% rispetto all’anno precedente); stabile invece la differenza in termini relativi dei livelli di spesa tra le famiglie composte soltanto da italiani e quelle con stranieri (pari al 32%).
Caritas Italiana – Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia 2024
Lo scorso 12 novembre Caritas Italiana ha pubblicato il suo Rapporto 2024 su povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo “Fili d’erba nelle crepe. Risposte di speranza”. L’analisi riporta numeri e storie, evidenze empiriche e tendenze di lungo periodo, problemi e risposte relative alla povertà e all’esclusione sociale nel nostro Paese. Alcuni focus specifici sono dedicati alla detenzione e alle misure alternative al carcere, al problema abitativo e alle nuove misure di contrasto alla povertà. Sul sito di Caritas Italiana è possibile vedere la presentazione e leggere la sintesi del Rapporto.
Banco Farmaceutico, la povertà sanitaria nel 2024
Nel 2024 sono oltre 463 mila le persone in condizioni di povertà sanitaria, l’8,4% in più rispetto al 2023. Si tratta prevalentemente di uomini in età adulta ma significativa è anche la quota dei minori, che supera le 100 mila unità. Oltre 4,4 milioni di famiglie hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti preventivi (il 31% di queste si trova in condizioni di povertà assoluta), anche rinunciando a una parte delle cure necessarie (ha rinunciato almeno una volta il 24,5% delle famiglie povere). È quanto emerge dai nuovi dati sulla povertà sanitaria diffusi da Banco Farmaceutico in occasione della presentazione del libro, curato dall’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria, Tra le crepe dell’universalismo. Disuguaglianze di salute, povertà sanitaria e Terzo settore in Italia (ed. il Mulino). Su Quotidiano Sanità una sintesi dei principali risultati.
INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a settembre 2024
L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo marzo 2022-settembre 2024. Nei primi nove mesi del 2024 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 14,8 miliardi di euro, che si aggiungono ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi di erogazioni di competenza del 2022. Ad agosto 2024 hanno ricevuto l’AUU 6.275.778 nuclei familiari, per un totale di 9.947.102 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 172 euro, e va da un minimo di 57 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 224 euro per la classe di ISEE minima.
Benessere e disuguaglianze in Italia
È stata recentemente diffusa la pubblicazione Benessere e diseguaglianza in Italia, curata da ISTAT, a partire dall’analisi degli indicatori del benessere equo e sostenibile (BES). Ne deriva un quadro complesso e articolato sulle disuguaglianze, che evidenzia differenze significative tra Regioni, uomini e donne, e gruppi di popolazione con diverso titolo di studio e classe d’età. Le Regioni del Nord presentano più spesso indicatori di benessere con valori migliori rispetto alla media nazionale, mentre nel Mezzogiorno sono ancora ricorrenti situazioni di marcato svantaggio, soprattutto nei domini del lavoro e delle relazioni sociali.
Rapporto ASviS 2024
È stato recentemente pubblicato il Rapporto 2024 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Tra il 2010 e il 2023 l’Italia ha registrato peggioramenti per 5 obiettivi (povertà, disuguaglianze, ecosistemi terrestri, governance, partnership), miglioramenti molto contenuti – meno di un punto all’anno – per 6 obiettivi (cibo, energia pulita, lavoro e crescita economica, città sostenibili, clima, ecosistemi marini), miglioramenti più consistenti per 5 obiettivi (salute, educazione, genere, acqua e sistemi igienico-sanitari, innovazione), e miglioramenti buoni – più di un punto all’anno – per un solo obiettivo (economia circolare).
Non solo NEET, in crescita i giovani imprenditori
Il Focus Censis-Confcooperative evidenzia la crescita degli EET (Effort Entrepreneurs in Transition), ossia i giovani italiani che fanno impresa e creano lavoro autonomo in settori innovativi. Questo gruppo conta 144 mila giovani imprenditori che avviano nuove attività, soprattutto nel settore della comunicazione. Il Sud Italia emerge con il 35% dei giovani imprenditori, seguito dal Nord-Ovest (28%), dal Nord-Est (19%) e dal Centro (17%). Complessivamente, i giovani occupati in Italia superano i 3 milioni, rappresentando il 13,1% degli occupati totali.
XIV Rapporto sull’Economia dell’Immigrazione
Fondazione Leone Moressa ha recentemente presentato il XIV Rapporto sull’Economia dell’Immigrazione. Nel 2023 il tasso di occupazione degli stranieri torna ai livelli pre-Covid, con oltre 2,4 milioni di occupati, e aumentano gli imprenditori immigrati (circa 776 mila). I contribuenti immigrati in Italia sono 4,6 milioni. Confrontando le entrate dello Stato con la spesa pubblica per i servizi di welfare, il saldo per la componente immigrata è positivo (+1,2 miliardi di euro): gli immigrati, prevalentemente in età lavorativa, hanno infatti un basso impatto sulle principali voci di spesa come sanità e pensioni.
Nomisma – Rapporto sull’Abitare 2024
In uno scenario di progressiva erosione del reddito disponibile da parte delle famiglie italiane, aumentano le difficoltà di acquisto dell’abitazione e di sostegno di canoni di locazione sempre più elevati. A fronte di 3 milioni di famiglie che nei prossimi 12 mesi dichiarano un interesse all’acquisto, sono solo 980 mila i nuclei coinvolti nella “domanda reale”. Sale, infatti, la quota di famiglie in locazione che considera l’affitto come unica soluzione possibile a fronte della mancanza di risorse per accedere alla compravendita (59,3%, +3,3% rispetto al 2023). È quanto emerge dal Rapporto sull’Abitare 2024 recentemente pubblicato da Nomisma.
XIII Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana 2024
È online la XIII edizione di Abitare in Toscana, il Rapporto annuale di monitoraggio dell’Osservatorio Sociale Regionale dedicato alla condizione abitativa in Toscana. L’analisi indaga i fenomeni legati all’abitare nei suoi diversi aspetti: il mercato delle compravendite e quello delle locazioni, gli sfratti, i diversi strumenti pubblici di sostegno, il ruolo del Terzo settore legato alle Agenzie Sociali per la Casa e l’Edilizia Residenziale Pubblica. Inoltre, grazie alla collaborazione di IRPET, tratta i temi delle condizioni economiche di accesso e mantenimento dell’abitazione, del contributo affitto e della platea potenzialmente eligibile ad accedere all’ERP.
Sedicesimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana 2024
Il Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, presentato a Firenze il 21 novembre scorso e pubblicato online nella sua sedicesima edizione, raccoglie ed analizza i dati provenienti da Centri antiviolenza, Case Rifugio, Centri per autori di maltrattamento, Codice Rosa, Consultori, Centro di riferimento regionale per la violenza sessuale CRRV, GAIA, Centro Regionale di documentazione Infanzia e adolescenza, Settori Pari opportunità (per la governance del fenomeno) e Integrazione socio-sanitaria (per la programmazione).
punti di vista
Povertà: 10 fake news e 4 proposte
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, l’Alleanza contro la Povertà in Italia, ha lanciato quattro possibili proposte per combattere la povertà attraverso precisi impegni politici (il rilancio di una misura di contrasto universalistica e strutturale, il miglioramento dell’efficacia delle misure di contrasto vigenti, l’avvio di un monitoraggio sulla povertà e sulle misure di contrasto, un nuovo approccio al tema che riconsideri un rilancio delle politiche di welfare e dei sistemi di infrastrutturazione sociale e del lavoro) e ha messo in guardia da 10 fake news che impediscono lo sviluppo di un nuovo approccio culturale al fenomeno.
Neanche l’AdI cattura la povertà assoluta
Il confronto tra la platea di famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione e l’insieme delle famiglie povere assolute stimate da ISTAT conferma, e in alcuni casi accentua, il divario nella composizione delle due popolazioni già emerso ai tempi del Reddito di Cittadinanza relativamente ad alcune caratteristiche, come la ripartizione geografica e la cittadinanza dei componenti della famiglia. Rispetto al passato è invece minore lo scostamento tra i due profili di povertà, se valutato relativamente alla presenza o meno di minori. Su La Voce le riflessioni di Massimo Baldini e Stefano Toso.
La povertà di genere e la disoccupazione femminile in Italia
Su Percorsi di Secondo Welfare Maria Alessandra Panzera riflette sul tema della povertà di genere, fenomeno che si riferisce alla tendenza, per le donne, di essere maggiormente colpite dalla povertà rispetto agli uomini. Secondo il Gender Equality Index (GEI), in Italia nel 2022 il rischio di povertà per le donne è del 20% (contro il 18% per gli uomini). Tale squilibrio, radicato in barriere strutturali – quali l’ineguale partecipazione al mercato del lavoro, la sbilanciata distribuzione delle responsabilità di cura all’interno delle famiglie, il mancato accesso a servizi per l’infanzia di qualità – produce elevati tassi di disoccupazione femminile, carriere lavorative interrotte, guadagni inferiori e un più elevato pericolo di vulnerabilità finanziaria.
La povertà mondiale, oltre le soglie
Sul Menabò di Etica ed Economia Massimo Aprea, prendendo spunto da un recente articolo di Max Roser sul New York Times, riflette sulla povertà a livello internazionale. Dopo aver ricordato come viene definita la soglia della povertà internazionale, l’autore sottolinea che il suo livello (2.15$ al giorno) indica una condizione di estrema deprivazione e quindi vivere con poco di più di tale soglia rappresenta comunque una situazione di grave povertà. L’analisi mostra anche che utilizzando soglie più elevate (fino a giungere ai 30$ auspicati da Roser) il numero dei poveri a livello mondiale non diminuisce ma cresce, richiedendo di prestare particolare attenzione al tema delle disuguaglianze.
Sostenere il risparmio familiare per combattere le disuguaglianze in istruzione
Ogni anno i dati statistici certificano in modo inesorabile che l’Italia si colloca tra gli ultimi Paesi europei come percentuale di laureati. Questo record negativo è in parte dovuto ai grandi divari sociali che esistono nella partecipazione scolastica e formativa. Uno dei fattori che spiega questi divari riguarda la diversa disponibilità economica delle famiglie. Su Welforum le riflessioni di Davide Azzolini e Loris Vergolini sulla necessitò di rinnovamento degli strumenti di diritto allo studio.
Educazione finanziaria: utile, ma serve anche altro
A partire dall’analisi dei dati della Banca d’Italia provenienti dall’Indagine sull’alfabetizzazione e le competenze finanziarie degli italiani, emerge come all’aumentare del livello di conoscenza finanziaria diminuisca mediamente la probabilità per una famiglia di ritrovarsi in una condizione di vulnerabilità finanziaria. Tuttavia, questo da solo non basta: occorre, infatti, un reddito che permetta alle famiglie di vivere dignitosamente e accantonare risorse, così da poterle utilizzare al meglio, con competenza finanziaria, per il proprio benessere. Su Percorsi di Secondo Welfare il contributo di Riccardo Grazioli.
La gestione dell’emergenza abitativa
Tanto la gravità della questione abitativa risulta presente in numerosi centri urbani, quanto tale tema risulta assente dall’agenda nazionale e regionale delle politiche pubbliche. Parallelamente, la gestione dell’emergenza abitativa – riferita soprattutto alla situazione di quelle famiglie che hanno perso l’abitazione in locazione o in proprietà a seguito dell’esecuzione della procedura di sfratto per morosità o per vendita forzata all’asta – si sta sviluppando, sempre di più, come un vero e proprio settore di intervento. Tale tematica è affrontata dal contributo di Alice Boni pubblicato su Welforum.
Giovani e lavoro: un difficile incontro
È vero che nel nostro Paese permane una percentuale considerevole di disoccupazione giovanile (oltre il 20%) e che esiste una quota di NEET decisamente superiore alla media europea. Ma quanti giovani, pur dichiarando di cercare lavoro, sono realmente disposti a consegnarsi ai vincoli di un lavoro stabile? Quanti risultano non lavorare e non studiare non perché disillusi dalla mancanza di opportunità, ma semplicemente perché lavorano e apprendono con modalità non contemplate dalle offerte occupazionali e formative convenzionali, sfuggendo così alle rilevazioni? Su Welforum le riflessioni di Isabella Medicina.
esperienze dai territori
In Piemonte parte la sperimentazione del tutor sociosanitario per le persone senza dimora
Al fine di accogliere le istanze dei territori di rafforzare i percorsi di potenziamento degli interventi di integrazione sociosanitaria rivolti alle persone senza dimora, in particolare nelle città di Torino e Cuneo, Regione Piemonte ha affidato a fio.PSD la sperimentazione della figura del tutor sociosanitario per le persone che si trovano in condizioni di grave marginalità. Il percorso di ingaggio di enti pubblici e del Terzo settore interessati dal fenomeno, ha portato alla costituzione di due équipe multidisciplinari e all’individuazione di 32 tutor sociosanitari.
INCLUDO per l’inclusione digitale delle persone senza dimora
Lanciato nell’aprile 2024 con il supporto del Fondo per la Repubblica Digitale, il progetto nazionale INCLUDO si pone l’obiettivo di promuovere l’inclusione digitale di 290 persone senza dimora, uomini e donne tra i 34 e i 50 anni, attualmente senza dimora e presi in carico dai servizi di accoglienza e di Housing First, da enti pubblici e del Terzo settore. Il progetto, attraverso formazione e percorsi di accompagnamento individuale, è finalizzato all’acquisizione del sapere (e del saper fare) digitale da parte delle persone senza dimora, come strumento di cambiamento e miglioramento della qualità di vita.
Nasce la Rete italiana per ridurre le disuguaglianze di salute
Coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, è nata la Rete Italiana delle Città per l’Equità della Salute, ispirata ai principi delle Marmot Cities inglesi, con l’intento di favorire buone pratiche e iniziative per ridurre le disuguaglianze di salute nelle città italiane. L’iniziativa, rivolta ai principali attori territoriali (amministrazioni locali, servizi sanitari e di cura, organizzazioni che promuovono l’attivismo dei cittadini, associazioni di volontariato, religiose e di comunità), presenta l’obiettivo di creare una rete per la messa a punto e l’implementazione di strategie contro le disuguaglianze di salute.
A Firenze il Senior housing dedicato a Claudia Fiaschi
Lo scorso aprile a Firenze è stato inaugurato Villaggio Novoli, un condominio per over 65enni, dedicato alla memoria di Claudia Fiaschi. Il progetto, realizzato da Consorzio Fabrica e Co&so, insieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e cooperativa Il Girasole, si pone l’obiettivo di prevenire l’accesso degli anziani a strutture con intensità sociosanitaria maggiore. Il condominio, composto da 37 appartamenti indipendenti, presenta un’ampia offerta di servizi e spazi comuni volti a favorire la socialità e l’invecchiamento attivo. Su Vita l’intervista a Lorenzo Terzani.
Comunità, partecipazione e confronto in Lunigiana
Uno dei principali punti di forza che contraddistinguono il modello organizzativo delle Società della Salute in Regione Toscana è costituito dalla forte connessione con il territorio in cui quest’ultime sono chiamate ad operare. L’offerta dei servizi è infatti strettamente legata all’elaborazione di Piani Integrati di Salute, costruiti a partire dalla valutazione dei bisogni della comunità. Su Welforum Andrea Failli e Marco Formato presentano l’esperienza della SdS della Lunigiana nella promozione dell’Agorà della salute, una serie di eventi finalizzati a favorire il confronto diretto tra servizi sociosanitari, cittadinanza, Terzo settore e amministratori pubblici.