Progetti Utili alla collettività (PUC) nell’Alta Valdelsa
La Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa si vede coinvolta in prima linea come soggetto gestore dei PUC, con il merito di aver attivato il primo PUC in Toscana, per i Comuni dell’Altavaldelsa: Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano in ottemperanza al Decreto 22/10/2019 “Definizione, forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei Progetti utili alla collettività (PUC)”.
Il 17 luglio scorso, infatti, al momento della cessazione della sospensione della condizionalità del reddito di cittadinanza, avvenuta a causa del covid, si popolava il catalogo PUC sulla piattaforma nazionale GePI, e si avviavano i primi progetti.
Ad oggi sono 7 i PUC (progetti utili alla collettività) attivati nei 5 comuni nei diversi ambiti: culturale, sociale, ambientale e tutela dei beni comuni. Altri PUC sono in fase di partenza a supporto e implementazione di servizi già attivi rispondendo in modo attivo alle necessità della zona, in quanto il PUC ha per definizione una sua doppia valenza: non solo un obbligo di legge ma soprattutto un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività.
L’attivazione di questi progetti, vede i soggetti attivi in varie mansioni dalla manutenzione del verde, all’accoglienza negli uffici comunali, alla presenza nei vari check point nei distretti socio-sanitari, a semplici attività amministrative.
In Valdelsa, infatti, si è deciso di sperimentare tutte le possibilità previste dalla normativa, e i progetti sono pertanto collocati sia in servizi comunali, che del terzo settore, e anche in servizi di altri enti pubblici.
Il matching tra PUC e cittadino avviene tramite il lavoro degli assistenti sociali case manager della FTSA che hanno condiviso con il cittadino il Patto per l’Inclusione Sociale evidenziando coerenza con le capacità, competenze e ambizioni di quest’ultimo affinché l’esperienza sia costruttiva e funzionale al progetto personalizzato.
La Fondazione inoltre, in questa prima fase sperimentale, organizza e gestisce direttamente la formazione generale in materia di sicurezza, prevenzione anticovid e privacy. I momenti formativi diventano occasioni di incontro con gli amministratori, e di condivisione e confronto da parte dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza delle loro esperienze e delle loro aspettative.
L’obiettivo dei Comuni della Valdelsa e della loro Fondazione, non è solo quella di adempiere ad un obbligo di legge. L’idea è che la “restituzione” sperimentata col reddito di cittadinanza possa essere per il cittadino un’esperienza di impegno civico che si possa voler mantenere anche al termine del progetto. La condizionalità come modello diffuso, anche al di là del reddito di cittadinanza, può diventare un fondamentale tassello di servizio civile, per una comunità più solidale.